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Gian Paolo Barbieri a SIAMO UMANI

4 ottobre 2026

La Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS partecipa al talk centrale di SIAMO UMANI, una giornata organizzata dall’assoziazione KOS-Vita al Centro dedicata all’incontro tra fotografia, arte, parola e pensiero, in programma il 4 ottobre 2026 al Mamaor.

Al centro del progetto è una domanda: che cosa significa, oggi, essere umani?

Attraverso linguaggi e prospettive differenti, SIAMO UMANI affronta alcuni temi profondamente legati all’esperienza umana, tra cui la memoria, la ferita, il corpo, la bellezza e la responsabilità dello sguardo.

Dalle 14.30 alle 16.30, la Fondazione sarà ospite del talk centrale insieme al fotografo Gio Sormani, con il suo lavoro su Chernobyl, e al giornalista e scrittore Gigi Riva, autore di C’era l’amore a Sarajevo.

Tre esperienze apparentemente lontane diventano così tre modi diversi di interrogare l’essere umano: Chernobyl attraverso la ferita, Sarajevo attraverso la memoria, Gian Paolo Barbieri attraverso la bellezza e la costruzione dell’immagine.

Attraverso una selezione delle fotografie di Barbieri ed un intervento dedicato, la Fondazione presenterà il suo lavoro non soltanto come espressione di una straordinaria ricerca estetica, ma come il risultato di un modo particolare di incontrare, conoscere e trasformare il mondo.

Il percorso proposto sarà guidato da tre aspetti centrali della sua ricerca: l’incontro, la cultura e l’inventiva.

L’incontro è alla base delle numerose collaborazioni che hanno segnato il percorso di Barbieri, dagli stilisti alle modelle, con cui costruisce rapporti capaci di trasformare la fotografia in un luogo di scambio e ricerca.

La cultura attraversa tutto il suo immaginario: il teatro, il cinema, la pittura, la letteratura e la storia dell’arte diventano strumenti attraverso cui interpreta la realtà e trova nuove possibilità per costruire le proprie immagini.

L’inventiva si manifesta infine nella capacità di progettare e sperimentare, attraverso scenografie, materiali, luci e tecniche fotografiche che vengono messi al servizio di un’idea, trasformando l’immaginazione in una costruzione concreta.

In questa prospettiva, la forza nelle fotografie di Barbieri non è soltanto ciò che appare nell’immagine, ma soprattutto un modo di guardare la realtà, di conoscerla e di trasformarla. Il corpo, il volto, il gesto, l’identità, l’eleganza e la teatralità diventano strumenti attraverso cui raccontare l’essere umano e il modo in cui costruisce la propria immagine.

Le fotografie di Barbieri entreranno così in dialogo con le esperienze di Chernobyl e Sarajevo, all’interno di un unico percorso.
Se Chernobyl mostra ciò che accade all’uomo quando qualcosa si spezza e Sarajevo racconta l’uomo dentro la guerra, la memoria e la capacità di continuare ad amare, Barbieri mostra invece l’uomo attraverso la capacità di immaginare, creare e trasformare la realtà per come la vorremmo.

INFORMAZIONI

📍 Monte Mamaor
📅 Domenica 4 ottobre 2026
🎟️ Ingresso libero

🕝 PROGRAMMA

07.00–15.00 — Installazione Land Art · Tiziano Ronchi

07.00–14.00 —Interventi artistici diffusi: Land Art, performance, teatro di strada, musica e pittura

09.00–10.00 — Yoga

10.00–18.00 — Cavalli e cavalieri · Ritratti fotografici stampati sul posto

10.00–11.00 — Film e talk sulla psichiatria

11.00–12.00 — Rosa Park · Cortometraggio di Alessandro Garilli e confronto

12.00–14.00 — Murdocca + pranzo

14.30–16.30 — TALK CENTRALE — SIAMO UMANI
Gio Sormani · Chernobyl
Gigi Riva · C’era l’amore a Sarajevo
Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS · Corpo, bellezza e costruzione dell’immagine

16.30–18.00 — 7milamiglialontano · Presentazione e proiezione dedicata al Sud America

A seguire — Concerto conclusivo